domenica 23 ottobre 2011

Ciao Super Sic



Stamattina non ho visto nulla. In liguria lo switch off del digitale terrestre è avvenuto 2 gg fa ed io non avevo ancora aggiornato il mio vecchio televisore con il decoder. Tutto sommato Sepang non era una gara importante ed io avevo da recuperare il sonno perso in questi duri giorni di lavoro...
Ma in tarda mattinata una telefonata mi porta la tragica notizia...è morto Sic...Super Sic...

Stupore, incredulità, stomaco che si contrae, gambe che di colpo diventano pesantissime e molli...senso di nausea...Trovo una tv e vedo le immagini agghiaccianti dell'impatto...brivido, occhi lucidi...
Marco era l'unico motivo che mi faceva stare davanti alle sempre più soporifere gare della MotoGP, è l'unico che quest'anno, senza nulla togliere a Stoner,che ha dato quel qualcosa in più, quel "pizzico di pepe" che rendeva avvincenti le gare. Le sue pole position, le sue mancate vittorie mi avevano deisamente avvicinato a questo pilota. Più volte mi sono addentrato nel suo sito per acquistare qualche gadget ma io li preferivo un pò più sobri... :-)
Di colpo Marco non c'è più. La motoGP, com'è giusto che sia, andrà avanti...senza un futuro Campione del Mondo, questo è certo.



martedì 20 settembre 2011

Le più belle al raduno di Riders

Si, per me sono state le più belle, fondamentalmente perchè ho visto con i miei occhi quello che doveva essere un mio progetto, poi sfociato nell'acquisto dell'XL.
Budget limitato, divertimento totale nell'ideare e creare la trasformazione, moto affidabile ed all'ultima moda. Guardate un pò queste due Honda SLR 650...



giovedì 15 settembre 2011

lunedì 5 settembre 2011

VeryBritish3


Se hai una Triumph anni '90 a carburatori...questo è il posto giusto!

Domenica 11 settembre? Pic-nic!

LA FESTA DEI 4 ANNI DI RIDERS

Dopo la splendida esperienza dello scorso anno non si può non mancare a questo evento!
Vado con l'XL, mi sembra a tema con il pic-nic...con il tappeto a quadri legato al portapacchi anteriore che mi ha regalato Pelle.

Ho trovato una strada su Google Maps...113 km in due ore e mezza...secondo me mi perdo nell'Appennino! :-)

mercoledì 17 agosto 2011

Ciao Claudio

A ricordo di uno dei più grandi imprenditori dell'industria motociclistica italiana.
Claudio Castiglioni

venerdì 5 agosto 2011

CB 1100 R SANCTUARY


Ancora una special retrò...questa volta realizzata in Giappone, da Sanctuary che fa di quelle robine...sottolineo la ricetta...estetica retrò e tanta carne al fuoco per il resto del "pacchetto moto"!

Ancora una vecchia GS...

Realizzata questa volta da Roberto Totti...
"ORA POSSO MOSTRARVI LO SCRAMBLER !!!E’ QUASI TERMINATA , COSTRUITA SU UNA BASE R 100 RS PRIMA SERIE 77 , ISPIRATA ALLE PRIMISSIME REGOLARITA DEGLI ANNI SETTANTA , MINIMALISTA ,E DISEGUALE .E’ STATO IMPIEGATO MOLTO TEMPO PER COSTRUIRE E RIFINIRE DETTAGLI, RIMASTI GREZZI PER INTERPRETARE QUEGLI ANNI DEL TASSELLO MOLTO PARTICOLARI , PRIMA DELLA GRANDE DIFFUSIONE AVVENUTA NEL 74 CON LA MODA DEL KTM E A SEGUIRE DI TUTTE LE ALTRE MARCHE"

Straordinari i collettori!!!

martedì 12 luglio 2011

Cafe Racer Festival

Ecco un altro appuntamento a cui sarebbe bello partecipare...anche questo in autunno...

E c'è la reunion BB, e c'è il raduno delle Honda XL, e c'è il raduno di Riders, e c'è il giro con gli amici, e c'è la Rievocazione della 200 Miglia ad Imola...due matrimoni, un battesimo...ecc...
Sarà durissima scegliere!!!!

lunedì 11 luglio 2011

Concept bike Aprilia Easyrider

L’ha chiamata Easyrider, sicuramente per ispirarsi alla libertà dei motociclisti del celebre film datato 1969. Il progettista è il designer Roberto Vernile che, in collaborazione con Aprilia, ha immaginato e progettato questo nuovo concetto di moto, basato sopratutto sulla personalizzazione del mezzo. In un periodo dove distinguersi è diventato quasi obbligo, una moto prodotta in serie, capace però di mostrarsi diversa dalle altre “sorelle”, potrebbe davvero fare la differenza…specialmente se italiana!

Basandosi sul modello Shiver della Casa di Noale, Vernile ha disegnato la Easyrider, dotata appunto di un telaio che permette di personalizzare la posizione di sella, manubrio e pedane. Il telaio è a traliccio, con tubi a sezione ellittica in alluminio con sistemi modulari di connessione. La posizione di guida è regolabile e personalizzabile attraverso sistemi ad eccentrico su pedane e reggisella posteriore. Stesso discorso per la posizione del manubrio, regolabile e personalizzabile in altezza, larghezza e inclinazione. Il freno anteriore ha il serbatoio integrato. Per il passeggero è stata pensata una sella in Technogel e pedane poggiapiedi retrattili attivabili meccanicamente mediante blocchetto chiave sottosella.

Per quanto riguarda il motore, la mappatura consente di programmare il controllo di trazione con ride-by-wire. Vi è inoltre la possibilità di personalizzare la colorazione della carenatura vano serbatoio mediante l’adozione di pellicole elettropilotate a bassa tensione. Il vano serbatoio è multiuso: la copertura intercambiabile può integrare lo spazio di carico, il casco, sistema di navigazione o airbox maggiorato, oltre a poter incrementare il maniglione di sicurezza per il passeggero. Il cupolino in plexiglass è regolabile in altezza e inclinazione, rimovibile e sostituibile con mini-parabrezza. Innovativo anche il sistema di pinza freno anteriore, che può intercambiare tre diversi tipi di pastiglie senza dover utilizzare utensili.

Ci spiega qualcosa in più Roberto Vernile: “Il progetto è stato sviluppato nel 2009 in collaborazione con Aprilia per la tesi di Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano, e per motivi di riservatezza è stato reso pubblico solo ora. Il motore e le misure del telaio sono quelli di Aprilia Shiver, anche per il montaggio con il Twin 1200cc. Il progetto si propone la progettazione di una concept-bike variabile in funzionalità, estetica ed usabilità in base alle esigenze degli utenti. Questa soluzione è strettamente influenzata dalla “personalizzazione di massa”, che richiede componenti di cambiare la moto e renderla funzionale in base alle proprie esigenze. L’innovazione, che è un altro aspetto centrale di questo progetto, è finalizzata ad aumentare la simbiosi tra uomo e moto.”

Il processo produttivo dell’azienda non sarà influenzato da una forte segmentazione del prodotto, ma si rispetterà l’economia di scala. Il principale aspetto innovativo di questo progetto è la capacità di interazione con l’utente finale, che sarà in grado di cambiare il suo stile di guida, se necessario, con particolare attenzione allo sviluppo degli elementi di interfaccia: sella, manubrio e pedane. Il prodotto è sviluppato per rendere più facile una personalizzazione estetica e funzionale, che risulterà maggiormente in connessione con i gusti degli utenti. L’adattabilità favorisce inoltre facilità di manutenzione e l’inserimento di dispositivi di sicurezza.

Nelle intenzioni il progetto intende creare un prodotto che apra un nuovo settore di mercato tra le due ruote accogliendo un target di customer-rider dai consolidati settori di mercato tra le sportive, le naked, le touring e le custom. Il risultato e’ infatti una due ruote che si adatti a tutti questi stili di guida, interagendo quindi con l’utente e integrando diverse posizioni di esercizio per trovare sempre la condizione ottimale nelle differenti situazioni stradali. La possibilità di adattare la moto alla propria fisionomia ed al proprio stile di guida non farà altro che aumentare il piacere di usufruirne e di conseguenza anche la fedeltà nei confronti dell’azienda produttrice.”

Sicuramente qualcosa di rivoluzionario all’interno del mercato delle due ruote, un mezzo che permetterà agli appassionati di poter guidare in tutte le situazioni e sopratutto adatto alle proprie esigenze. Aspettiamo adesso una presa di posizione da parte di Aprilia che sicuramente non perderà tempo davanti ad un progetto così ambizioso!

Da Motoblog

Yamaha RD 350 LC


Un fascinoso 2 tempi anni '80...

giovedì 7 luglio 2011

Ognuno ha il suo mito!

...io penso proprio di averlo trovato oggi, dopo aver sfogliato, anzi sbavato, sull'ultimo numero di Riders...qualcuno magari penserà che io stia esagerando ma avere Steve McQueen come icona mi pare un pò troppo banale...
Io sto con Paolo Bergamaschi, l'autore di questa meraviglia:
la BMW GS 100 Mitte è qualcosa di unico, che si aggiunge alle sue non numerose ma splendide special, tutte mirate all'essenzialità su base H-D e Triumph.
Ecco, lui è il mio mito. Pane e salame. Non lo trovi su Facebook, non lo trovi su Twitter, ma forse, leggendo l'articolo, lo puoi trovare in una fantomatica officina nel pavese...

Paolo, tu il mio numero di cellulare ce l'hai, l'hai memorizzato, ero a fianco a te al Bike Show di Verona, l'hai preso perchè volevi venire al mare...ricordi...il tuo non te l'ho chiesto perchè non volevo sembrare un rompiscatole ma a questo punto...chiamami che parliamo di moto!!! Questa e quelle passate!!!

Urka la Nuda!


Azz...bel prodottino ha sfornato la BM...ah no, volevo dire l'Husqvarna!!!
Certo, per ora abbiamo solo le foto però...direi...SPETTACOLO!!!

Certo, per i miei gusti, è sostanzialmente una moto da fighetto, piccolino di statura e senza un filo di grasso, e per finire con un look all'ultima moda...quindi non per me...ma la moto mi da qualche sensazione...che in questi tempi magri ci vuole proprio!

Curioso di vederla dal vivo, in strada però, non in qualche salone...

mercoledì 29 giugno 2011

Una bella idea da Borile

Umberto Borile è una persona furba, nonchè un grande personaggio - non lo conosco ma così, a naso, per quello che realizza direi che non sbaglio...
L'ultima idea è una genialataperchè non si fa altro che realizzare un sogno richiesto a furor di popolo!il ritorno dello Scrambler Ducati!

Ecco l'articolo pubblicato su Moto.it ed in aggiunta le parole di chi ha realizzato questo disegno!


"La vedremo da vicino all’Eicma milanese del prossimo novembre, questa moto gialla e cromata dalle forme decisamente deja vù, che di sicuro farà sobbalzare sulla sedia chi in gioventù possedette una Ducati Scrambler, o comunque avesse sognato di averla. Insomma, questa è virtualmente l’interpretazione moderna della Ducati Scrambler 450, creata dall’artigiano padovano Umberto Borile con un nuovissimo motore da lui stesso progettato. Ma l’accostamento con il marchio bolognese è tutt’altro che peregrino, visto che il tutto è nato con la benedizione di Borgo Panigale, che ne fornisce le termiche.

Umberto ci aveva raccontato dell’arrivo di questa moto e del suo motore, del quale arriverà anche la versione da 350 cc, destinata ad un modello da enduro. Il nuovo “mono”, rigorosamente raffreddato ad aria, è un pezzo decisamente interessante e dall’architettura particolare, con alesaggio e corsa che fanno un bel 98x60, per una cubatura effettiva di 452,6 cc. Ma la sua peculiarità principale sta nel cilindro leggermente inclinato all’indietro, con l’aspirazione davanti e lo scarico dietro. Anche perché stiamo parlando di cilindro e testa posteriori del motore Ducati ad L che equipaggia Monster e Hypermotard 1100 Evo, quindi con distribuzione desmodromica monoalbero a due valvole, azionata da cinghia dentata laterale sulla destra. La cilindrata di 452,6 cc è stata dunque ottenuta accorciando la corsa, e utilizzando una nuova biella monolitica. Ovviamente l’alimentazione è ad iniezione elettronica, e l’avviamento elettrico, mentre il cambio è addirittura estraibile: una soluzione chicca che potrà anche sembrare un di più, su una moto del genere, ma “metti che ci venga in mente di partecipare al campionato di short-track…”, ci racconta sornione lo stesso Borile.

Quanto a potenza e coppia, Borile non dichiara ancora nulla, se non che si dovrebbero tranquillamente superare i 40 cavalli e, nonostante l’alesaggio decisamente esuberante rispetto alla corsa, utilizzando masse volaniche sostenute si otterrebbe un notevole tiro in basso, con un regime del minimo stentoreo e regolare, proprio come sui vecchi mono Ducati. Da notare, perlomeno nel rendering che pubblichiamo, il silenziatore identico a quello delle vecchie Scrambler.

Quanto alle ruote, saranno da 19 pollici davanti e 18 dietro. Per conoscere il prezzo, dovremo ovviamente attendere la presentazione milanese di novembre.

Ma non è tutto, come abbiamo accennato nel sommario. Eh già, perché Borile ci ha raccontato la sua nuova idea, che è quella di realizzare una bicilindrica V2 da 1000 cc o giù di lì, con ruota anteriore da 21 pollici e posteriore da 18. Il diametro della ruota anteriore lascia già intendere che si tratterà di una maxi-enduro, ma Borile pensa ad una versione davvero tirata all’osso, spartana, quindi molto leggera, che poi l’acquirente potrà personalizzarsi a piacimento grazie ad appositi accessori e particolari che verranno realizzati ad hoc. Idea brillante, ci sembra. Quindi, non ci resta che attenderne gli sviluppi."

Ed ecco cosa dice chi l'ha disegnata:
"...mi chiamo Andrea 'Artù' Artusi e sono colui che ha realizzato, seguendo scrupolosamente le indicazioni di Umberto Borile, la ricostruzione grafica della sua nuova Scrambler che è stata pubblicata.

E' stato un lavoro difficile ma anche bellissimo perché Umberto Borile, checché se ne dica, è un artista delle moto e prima di tutto un grandissimo appassionato. Quanto allo spirito con cui è nato questo progetto non posso che che quotare Tanketto01 (ovvero l'amico Maurizio Tanca).

La moto che vedrete al Salone ripercorrerà esattamente queste linee ed è stata pensata per riproporre con gli standard di sicurezza e i materiali di oggi i sapori e il piacere di guida della vecchia scrambler. Il tutto con il valore aggiunto di una costruzione rigorosamente a mano che solo un artigiano del suo calibro sa dare.

Certo, sarà un prodotto esclusivo. Ma come è accaduto spesso in passato potrebbe anche 'svegliare' le case su progetti di moto come questa nate per essere leggere e godibili."

Ora non ci resta che attendere...

Il Giro dei Matti

...perchè bisogna essere matti per farsi un giro in moto di 873 km in una giornata sola...dal livello del mare ai 2770 m del Col de l'Iseran sulle Alpi francesi, percorrendo 18466m di dislivello su è giù per i monti....
Beh...comunque non ero solo io il matto (in viaggio con la mia fida Sprint 900): c'era anche Nick (Streethawk CBR 1100 XX) e Fabio ( HD XR 1200 chenonhapiùnulladiunaHD).

Appuntamento alle 7 a Chiavari col pieno di benzina. Autostrada - a tutto gas - fino a Fossano, nuova ricarica di benzina per avere i serba belli pieni, colazioncina veloce e via! Non è una gara, ma la voglia di fare tanta strada non facile, è fortissima.
Colle dell'Agnello, Col.d'Izoard, Col du Lautaret, Col du Galibier, Col de l'Iseran, Piccolo san Bernardo, uno di fila all'altro, praticamente senza soste, giusto 5 min per Passo tranne il pranzo sull'Iseran dove ci siamo concessi addirittura un'ora!!! Roba da matti!

Impianto frenante della Sprint messo a dura prova, piccoli trafilaggi d'olio dalla pompa del freno iper stressata, dischi anteriori belli bruniti, milioni di moscerini sul cupolino...quegli altri due che andavano come matti e che puntualmente mi lasciavano indietro...ma forse mi sono goduto un pò meglio paesaggio...mettiamola così :-)

poi c'è anche chi è rimasto senza benzina in autostrada a 1500 m dal distributore....peccato fossimo in salita...ed allora cosa inventi? La prima cosa che viene in mente è quella di smontare il tubicino di sfiato della batteria e carcare di tirare su qualcosa ma poi, visto che questo sistema non va, si decide di immergere una tshirt nel serbatoio pieno e ti far sgocciolare tutto in quello vuoto...giusto per arrivare al distributore...e funziona!!!!

Arriviamo a casa stanchi, col culo a pezzi, ma liberi, sereni e felici dei essere dei veri Matti!!!!

venerdì 20 maggio 2011

Sentirsi un pò Steve McQueen...


Alla 39ª International Six Days Trial del 1964, che si correva oltre la cosiddetta Cortina di Ferro, nella allora Germania dell'Est, il team statunitense schierava un pilota che se fosse stato veloce quanto famoso, avrebbe vinto a mani basse. Il suo nome era Steve McQueen.

La foto del divo alla partenza di una delle sessioni, con la Marlboro che gli pende dalle labbra, il Bell 500-TX in testa e la giacca Barbour addosso, è una delle immagini più famose dell'iconografia motociclistica.
Il casco dello U.S. Team, quanto di meglio esistesse sul mercato, era stato disegnato e realizzato nientemeno che da Von Dutch, nell'officina della concessionaria Triumph di Bud Ekins, compagno di squadra e amico fraterno di McQueen.

Il Bell R/T, ovvero “Road and Trail”, è l'evoluzione dello storico 500-TX e, da oggi, è finalmente disponibile anche nella leggendaria versione Six Days Replica.
Pur mantenendo le linee essenziali del casco jet tradizionale, per realizzare l'R/T è stata utilizzata l’innovativa costruzione Twin Shell System®, che abbina una calotta interna in Fibre Composite, per garantire il massimo assorbimeno degli urti, con una calotta esterna in resina, per un’ottimale resistenza nel tempo alle scalfitture.
Gli interni, confortevoli e adatti anche ai lunghi viaggi, sono di colore nero, realizzati accoppiando pelle e tessuti tecnici traspiranti di alta qualità.
Il Six Days Replica è l'unico modello della famiglia R/T ad essere equipaggiato con chiusura a doppia D ed è impreziosito da un numero di serie progressivo ricamato sul cinturino e da una borsa portacasco in pelle bianca.

Oltre alla versione Six Days Replica, l'R/T è disponibile nelle varianti Kenny Roberts Replica, Classic, White, Black e Matt Black.
L'R/T Six Days Replica è disponibile in esclusiva presso Royal McQueen, Bell Center di Bologna. Riferimenti su: www.bell-helmets.it

Caratteristiche Tecniche
Calotta esterna: Twin Shell System® con calotta portante in fibre composite e calotta esterna in resina termoplastica.
Calotta interna: in PS a 3 differenti densità per un più graduale ed efficace assorbimento degli urti e per garantire la massima sicurezza passiva.
Interni: di colore nero, in pelle e tessuti tecnici traspiranti di alta qualità, prodotti e cuciti interamente in Italia.
Colori: SixDays Replica.
Chiusura: a doppia D, numerazione progressiva ricamata sul cinturino.
Accessori: frontino parasole con 3 bottoni automatici, borsa portacasco in pelle.
Prezzo: 310 euro.

Mr. Speed

Quando una Z400 trentennale si trasforma in una moto cool...

NUOVA OFFICINA ITALICA da Savona!

Bellina no?

martedì 10 maggio 2011

Honda Nighthawk 650. Un incrocio di linee strane


Una linea tutta curve, ma un faro che più quadrato non si può - e per decenza non ve lo faccio vedere -. Un cruscotto sceso direttamente dall'iperspazio, un terminale tagliato a fetta di salame...questa è la Honda Nighthawk 650 prodotta a metà degli anni 80.
E' già da parecchio che dovevo dedicarle un post perchè era la moto del mio amico Sl4sh.
Non l'ho mai guidata ma l'ho vista comportarsi veramente bene, era anche ben tenuta...poi qualcuno gli ha piegato il telaio e la strana Honda ha preso un'altra direzione.

Devo dire che in quell' unico piccolo assaggio che avevo avuto mi aveva incuriosito molto...chissà, magari fra qualche anno avrà anche una rivincita a livello di valutazione...a me pare molto anni '80. perchè non darle una chance?

Girovagando su Google immagini ho trovato anche una ancor più interessante versione S...
Sl4sh che mi dici?

Progetto "Alba"

Il mio amico Brusko si è buttato nel "magico mondo" dei blog e ne ha aperto uno anche lui.
E' un tipo in gamba, schietto, che crea invece di parlare, come me ad esempio...

Già mi ero dimenticato di pubblicare una sua bellissima special...non posso oggi non darvi il link del suo blog e l'immagine che ha postato relativo al Progetto Alba, una flat track su base Ducati Scrambler...un incrocio di stili, il vecchio che si fonde col nuovo...secondo me potrebbe meritare!

Arsenico & vecchi pistoni racing bar club

...Beh, oggi alla fine l'ho proprio vista...

...Con la tragedia di ieri "dietro casa" non potevo oggi non salutare ed applaudire i corridori visto che ripassavano in zona...
Scherzando un pò e riprendendo il post di ieri, l'ho proprio vista la Yamaha XJ6 rosa...

...e, continuando a sdrammatizzare il mesto passaggio di corridori, ho visto con i miei occhi un paio di poliziotti, più sfortunati degli altri, che maledicevano le loro Breva...rumoracci strani, probabilmente al cambio, li accompaganvano alla salita del Passo del Bracco...mentre quelli in BMW ( e Multistrada) se ne andavano su lenti ma tranquilli...

Oh sarà un caso ma è così...

lunedì 9 maggio 2011

Sta per passare da me la terza tappa del Giro d'Italia...

...ancora poche decine di minuti e la carovana rosa passerà praticamente sotto la mia finestra. Purtroppo sarò tornato in ufficio e quindi me la perderò.
Non mi dispiace per niente però non vedere questo orrore!

Yamaha XJ6 "Rosa Italia"

domenica 1 maggio 2011

Curve & Tornanti


C&T, due iniziali che ormai da una decina di anni imperversano nelle edicole, nei ristoranti sui passi appeninici, alpini e nelle mostre mercato...
Curve & Tornanti, la guida tascabile realizzata da Gianni Giorgi ed illustrata da Carlo Cianferoni, motociclisti veri, capaci di trasmettere le loro emozioni su queste piccole guide in bianco e nero.

4 edizioni in questi anni, un piccolo stop ed ora ritornano nelle librerie con 2 nuovi volumetti!

CURVE&TORNANTI n°5 – Alpi Occidentali e Appennino Ligure: indicazioni e suggerimenti per dondolarsi in motocicletta su e giù dai Passi di montagna

CURVE&TORNANTI n°6 – Colline Toscana e Isola d'Elba: indicazioni e suggerimenti per dondolarsi in motocicletta sulle più belle strade d'Italia.

Il consiglio che vi posso dare è di acquistarli tutti! Ogni motociclista dovrebbe averne una copia a casa!


curveetornanti.it

mercoledì 27 aprile 2011

Questa non me l' aspettavo...


...anche perchè in quest'ultimo periodo sto dedicando veramente poco tempo al blog.
Ho comprato il numero 1 di Special Cafe, dalla inedita uscita singola e non più accoppiato a Motospecial e cosa trovo nelle prime pagine? La recensione di MotoPuntoLinea in due pagine dedicate ai migliori blog italiani dedicati alla Cultura Cafè.


Qui l'argomento Cafe racer non è così prevalente però il buon Asky, l'autore del servizio, ha notato un certo sbilanciamento verso il mondo vintage -che è poi la verità- ed allora ha apprezzato ugualmente!

Grazie Asky, spronato dalla tua recensione prometto che in futuro mi impegnerò di più aggiornando più velocemente queste pagine!


P.S.: vedere in edicola una rivista come Special Cafe non può non farmi gioire come ai tempi dell'indimenticato Cafe Racer. Di quella rivista conservo gelosamente tutti i numeri, ora penso proprio che toccherà alla nuova nata...
Buona fortuna!

sabato 9 aprile 2011

Mammuth



Due sere fa mi sono gustato questo film, attratto dal titolo, evidente richiamo alla motocicletta prodotta a partire dal 1979 dalla tedesca Munch.
Non sono un esperto cinematografico, a me i film piacciono un pò tutti, o perlomeno riesco a trovare almeno un elemento interessante in quasi tutti quelli che vedo...qui ho apprezzato la regia, Depardieu e la protagonista silente...la Munch Mammut!

Una delle più folli realizzazioni motociclistiche della storia! Motorizzata da un 1200 automobilistico NSU, pesante, sgraziata, dal prezzo esorbitante, antesignana della Speed Triple col suo doppio faro anteriore, ma carica di fascino come poche altre!



Ho avuto l'occasione di ammirarla dal vivo e posso dirvi che la sua mole è veramente impressionante! Nel film, "sparisce" un pò ma anche Depardieu è grossino!

Per saperne di più:
sulla moto
sul filmInserisci link

venerdì 8 aprile 2011

Greatest Road

...E meno male che settimana prossima dovrò portarlo in assistenza causa cristalli liquidi andati...così approfitto per "disintossicarmi" un poco...
Eh si, l'Iphone ha colpito duro, ma il colpo finale me l'ha data una applicazione semplicemente perfetta per noi motociclisti, soprattutto se almeno un pò viaggiatori...
Greatest Road! Un database, continuamente aggiornato dagli utenti, delle strade di tutto il mondo perfette da percorrere in sella!

Apri google maps, vai sul territorio che desideri visitare, scopri quanti e quali percorsi sono stati inseriti e giudichi se percorrerli. Semplice e comodissimo!

A me che poi mesi fa era balenato un progetto simile dedicato alle strade del mio territorio, ma poi abortito per mancanza di fondi, si è dimostrata una bella e gradita sorpresa! E mi sfogo, segnando i percorsi secondo me più meritevoli!


SCARICATELO ORA!!!!
Anche perchè per ora è gratis...

mercoledì 30 marzo 2011

Forza Morini!!!

Si vocifera che esiste ancora una piccola speranza per non perdere il marchio Moto Morini. Sarebbe veramente un peccato lasciarlo scomparire...
"Il quotidiano felsineo ha riportato giorni fa una notizia che potrebbe rivelarsi positiva per le riprese dell’attività dello stabilimento Moto Morini di Casalecchio di Reno. Questo grazie all’iniziativa di due imprenditori: il 42enne austriaco Thomas Bleiner e il suo socio italiano Gianni Farneda. Bleiner è un appassionato di moto ma è stato anche pilota d’auto per parecchi anni in vari campionati (Formula3, Formula 3000, Porsche Supercup) e tra l’altro si è impegnato sempre parecchio molto per promuovere la sicurezza su strada e in pista. Non ultimo ha brevettato un sistema laser che evita i tamponamenti in pista in caso di pessime condizioni meteo, e recentemente ha creato con alcuni partner la Astron-Fiamm Safety S.p.A. per produrlo.

La sua carriera lavorativa è iniziata come direttore commerciale della filiale italiana dell’olandese Gamko BV (produttore e fornitore a livello mondiale di apparecchiature professionali per la refrigerazione), per poi passare alla Lamborghini Automobili S.p.A. a occuparsi di motori marini. Nel 2008, l’imprenditore austriaco ha fondato la Bleiner AG, acquisendo il brevetto per produrre una sorta di vernice multistrato che genera elettricità grazie alle nano strutture optoelettroniche che la compongono. Ma attualmente è anche uno dei titolari della Costruire Solare Sistemi di Chieti, Abruzzo. Ed è proprio sull’energia pulita che potrebbe fondarsi la rivitalizzazione della Moto Morini, che Bleiner, da buon appassionato, intende acquisire. La sua idea, decisamente arguta, è quella di modernizzare e rilanciare progressivamente l’attività dello stabilimento di Casalecchio grazie ai proventi derivanti da un potente impianto fotovoltaico da 1,1 megaWatt che verrà installato sul tetto dell’edificio per generare energia vendibile, per esempio, alla stessa città di Bologna e comuni limitrofi. L’operazione - che verrebbe effettuata in tempi brevissimi e con il contributo degli incentivi statali previsti fino a maggio - costituisce una voce nell’ambito dell’offerta che verrà presentata entro fine marzo al curatore fallimentare della Moto Morini, anche perché il 13 aprile, lo ricordiamo, è la data fissata per l’asta fallimentare.

Quanto al personale, a partire dal prossimo mese di giugno è prevista la riassunzione a tempo pieno di otto persone, col compito di riavviare l’attività della fabbrica. Per prepararsi a presenziare adeguatamente all’Eicma milanese, poi, dal prossimo mese di novembre dovrebbero rientrare in fabbrica altri 11 lavoratori, seguiti più avanti da altri 9.

«I nuovi modelli della Granferro e della Corsaro sono pronti, sarebbe veramente un peccato fare fallire un’azienda che ha ancora queste capacità» ha detto Bleiner ai colleghi del Corriere di Bologna. «Bisogna evitare che l’asta sia l’occasione per manovre speculative che sono interessate solo all’immobile. L’incasso derivante dall’incentivo verrà ceduto direttamente agli istituti di credito che avranno una garanzia solida e concreta per sostenere un’azienda che per la prima volta utilizzerà l’energia pulita per uscire dalla crisi e rinascere». Dichiarazioni certamente interessanti, insomma, alle quali l’imprenditore ha aggiunto: « Nel frattempo visiterò tutti i concessionari per selezionare quelli che potranno garantire un rapporto continuativo, fornendo le doverose fideiussioni». "

Moto.it

lunedì 28 marzo 2011

100% Bagster

Provocazione, incoscienza, voglia di trasgredire o semplicemente...l'inutilità?
Una Montesa Cota del 67 rivestita in pelle nera può lasciare il segno?
Quando il concetto della borsa Bagster si estende a tutta la moto... :-)

E' la realizzazione di Studio RAAR per il lancio di una linea di guanti e borse in pelle realizzati nientepopodimeno da Buddha To Buddha! :-)

Che ne dite potrebbe essere l'inizio di una nuova moda?Non mi stupirei mica...

sabato 26 marzo 2011

Sorpresa! Yamaha XS 1100 S

Ma si, mi sono buttato quasi definitivamente sul vintage...il mio parco moto si è evoluto - per qualcuno si è involuto, ma pazienza... - e siamo arrivati a quota tre. Tutti molto diversi tra loro...un mono (la Honda XL), un tri (la Triumph Sprint) e, l'ultima arrivata, un quattro cilindri in linea da 95 cv e trasmissione a cardano.
YAMAHA XS 1100 Sport del 1983
Ovvio scrivere che mi piace un casino, proprio una banalità...ieri me la sono portata via da Milano. Passaggio di proprietà e via, sulla Serravalle direzione Genova!
Primi km un pò da panico, in riserva e con le gomme a 1 atm...un grazie al precedente proprietario, finto pignolo che mi aveva rassicurato che la moto era pronta all'uso...grrr che nervoso (anche perchè non potete immaginare quanti dubbi avevo in testa...se avessi comprato un bidone?).
Comunque una volta fatto il pieno - un misero 18,50€ di totale - e con le gomme alla pressione giusta tutto si è aggiustato!
Appena dopo Serravalle mi sono buttato sulla statale e poco alla volta ho cominciato a darle confidenza...viaggia la bimba!
Quasi non mi sono accorto del cardano, mi ricorda la classica catena tranne qualche clac di troppo alle basse velocità. Su asfalto liscio la moto scorre bene e sembra meno pesante di quello che è. Freni...pochi ma ovviamente sono da revisionare...
Buona la ripresa, molto divertente! Insomma è sempre un 1100 cc da 95 cv...

Sono contento, anzi felice perchè questi 4 cilindri in linea periodo fine anni '70 inizio '80 mi hanno sempre affascinato un casino. Ed ora ne possiedo un esemplare!!!

giovedì 24 marzo 2011

E' un attimo

Filtri conici, casco jet, un paio di guanti di pelle vissuta, un 53 in bella evidenza...
E' un attimo immaginare anche un bel paio di semimanubri di una bellissima cafe racer.


8° Honda4Fest

Sorprendente realizzazione su una base popolare


Un interessante progetto di Minimalidea.com realizzato partendo da un Guzzino 65...

sabato 19 marzo 2011

Bielle Roventi...lasciate stare

Visto che io mi sono innervosito ben bene, ritengo giusto segnalarvi di non stare a buttare via 5,00€ se quello che vi interessa sono le belle moto e le trasformazioni di un certo tipo.
Il ritorno di Bielle Roventi è un concentrato di "R1GSXXZR" e la Zaeta in copertina è solo uno specchietto per le allodole...


Ho a casa tutta la serie dei BR...c'era da perderci le bave...questo è totalmente un altro prodotto, di scarsa qualità.
Così come lo è diventato anche Motociclismo proprio in questo mese con un importante restyling...

venerdì 18 marzo 2011

La mia prima moto

Ma vi ho mai parlato della mia prima moto? Non credo...forse non è neanche così interessante, però l'ho ritirata fuori dal cassetto della memoria perchè ho trovato un blog dedicato proprio a lei


Secondo me è molto bella ancora oggi. In questo momento storico poi, dove va molto il vintage ed il cafe racer style è perfetta. Era il 2000 quando l'ho comprata, proprio di questo strano colore verde salvia metallizzato.Poi l'ho venduta perchè ero ormai ipnotizzato dal marchio Triumph...
ma con lei ho fatto tanti, comodi, giri. Da solo, in coppia, con un orrendo bauletto per alcuni gg di vacanza sulle alpi. Direi un 35000 km...
Volevo anche modificarla un pò, ma ero un novizio dell'ambiente con poche conoscenze e purtroppo nessuna azienda aveva in catalogo robetta per lei...oggi un pò di idee in testa le avrei si...magari per trasformarla in una robina così - ovviamente 1200 cc -: