mercoledì 3 settembre 2008

Una "S" nella Buell


La nuova Buell 1125 CR ha una linea molto particolare. La Cafe Racer moderna vista da Buell.
Sicuramente ha dalla sua la particolarità della linea formata da linee curve.
L'immagine proposta è la parte della moto che più mi colpisce. E vista da questa angolazione mette in risalto la "S" formata da cupolino, gli alloggiamenti aerodinamici e la ruota anteriore.

Buell.com

Bellezza non convenzionale

"La data non l'ho certo dimenticata: 21-29 novembre 1987. Ero lì trepidante all'ingresso e, come si spalancarono i battenti, saettai dentro con straordinaria velocità e mi diressi subito dove era annunciata la sua presenza con tutta una coreografia maestosa, comprendente un palco circolare molto alto che ruotava su se stesso per esibire continuamente a tutti gli spettatori proprio lei, immobile, statuaria ma carica di energia, di eleganza e flessuosità che i riflettori valorizzavano al massimo. [...] Come era bella! Liscia, formosissima, fresca, giovanissima, con un temperamento e una carica interiore che sembrava esplodere pur nella rigorosa silente immobilità.
Perchè la sua non era una bellezza convenzionale, fatta di forme regolari ed aggraziate, di perfette simmetrie, di canoni classicheggianti. No, era una provocantissima mescolanza di organi delicati e vigorosi, tratti di una femminilità frammisti ad altri garbatamente mascolini; forme tondeggianti e tratti spigolosi appena smussati; la durezza di un portamento severo stemperato nella dolcezza di morbidissima curve; un incredibile connubio fra il difetto che, osservato bene, diventa un caratteristivo pregio e una perfezione che non è mai stucchevole perchè sfocia impercettibilmente in una gradevole sproporzione"

Tratto da "Ti porterò a Bray Hill" di Roberto Patrignani e lei è la splendida Honda VFR 750R (RC 30).

Le linee semplici di Mr. Totti

Un giorno ho avuto la fortuna di conoscere Mr. Roberto Totti. Proprio lui...Tottimotori, il famoso preparatore bolognese.
Roberto Totti non è facile da avvicinare. Io ci sono riuscito tramite uno scambio di email e perchè forse era lui interessato dalla mia passione per le Bonneville. Fatto sta che entrambi avevamo passione per qualcosa. In questo caso, una grande passione per le moto.

Roberto Totti ha la grande dote di sapere concretizzare i propri sogni e quelli altrui, utilizzando varie tecniche ed in alcuni casi non necessariamente troppi soldi!
Ed è per questo che mi piace far conoscere i suoi lavori più "low budget", forse meno conosciuti al pubblico motociclista ma comunque carichi di fascino e di semplicità delle linee..

LAMBRETTA SPECIAL 150
"Quando il restauro viene sopraffatto dalla passione per le special edition"

SCRAMBLER 59

"Trasformazione da una base R80/GS 84; toni grigi su neri, tutti particolari in alluminio lucidato, obbiettivo una scrambler inizio anni settanta, senza plastica, tempo di lavorazione 1 mese"

DUCATI 650
"Vi ricordate la Cagiva Aletta 650, sono partito da li'.
doppio freno da 320 mm., restyling del serbatoio, sella Storz, ma modificata per ricavare un porta oggetti nel codone, due scarichi Conti, filtri KN, un cupolino protettivo, carter trasparenti sulla distribuzione, qualche modifica qua e la e una bella verniciatura grigia metalizzata come le Ducati delle 200 miglia di Imola.
Una moto leggera, maneggevole, piacevole."
tottimotori.com

JVB - Real Rock'n'Roll bikes

JVB è un piccolo costruttore tedesco che ultimamente si è dedicato a modificare le Monster e le Multistrada Ducati raggiungendo uno stile assolutamente personale e, soprattutto nel caso della Multistrada, assolutamente migliore!

Questa è la Scrambler derivata dalla Monster:
Questa invece la Multiscrambler derivata dalla Multistrada:


due moto dal design e dallo stile comunque simile tra loro.
Vi invito a visitare il loro sito per scoprire altri loro lavori!
jvb-moto.com

martedì 2 settembre 2008

Aprilia X-Ray concept

Rimaniamo in casa Aprilia, Philippe Starck e gli anni '90...

Anno 1996. Immagino "sull'onda dell'entusiasmo" per la Motò precedentemente disegnata, Aprilia affida al solito Starck anche il progetto di una naked 1000 cc bicilindrica.
Sono chiari i richiami alla Motò 6.5 ma in questo caso, seppur un concept immagino non definitvo, Aprilia ha fatto bene a non metterla in produzione...molto meglio l'originale!

Troppo avanti per essere capita...


Negli anni '90 Aprilia è stata una azienda molto dinamica ed alla moda, soprattutto nelle piccole cilindrate con i suoi scooter e moto dedicate ai giovanissimi.
Nel 1995, insieme all'enduro stradale pegaso 650 propose anche la Motò 6.5 ideata dal designer francese Philippe Starck; una moto che, secondo Aprilia, avrebbe basato tutto il suo successo sul design.
Ma purtroppo le vendite di questo modello, assolutamente "avanti", furono molto scarse. La moto non fu capita dai motociclisti "duri e puri".
Nel 1995 era assolutamente un progetto troppo ambizioso. Oggi, a distanza di 13 anni, è ancora attualissima!
Un design fatto esclusivamente di linee curve. Scelta logica per serbatoio, sella e codone. Meno logica per telaio e scarichi! Ed anche l'uso di plastiche grigie anziché nere a creare un insieme tutto particolare.

Oggi la moto ha una "seconda vita" e piace alla gente e dico la verità, oggi piace tantissimo anche a me, soprattutto nella colorazione dell'immagine. E' il tipico esempio di moto bella esclusivamente per il design.