giovedì 7 luglio 2011

Urka la Nuda!


Azz...bel prodottino ha sfornato la BM...ah no, volevo dire l'Husqvarna!!!
Certo, per ora abbiamo solo le foto però...direi...SPETTACOLO!!!

Certo, per i miei gusti, è sostanzialmente una moto da fighetto, piccolino di statura e senza un filo di grasso, e per finire con un look all'ultima moda...quindi non per me...ma la moto mi da qualche sensazione...che in questi tempi magri ci vuole proprio!

Curioso di vederla dal vivo, in strada però, non in qualche salone...

mercoledì 29 giugno 2011

Una bella idea da Borile

Umberto Borile è una persona furba, nonchè un grande personaggio - non lo conosco ma così, a naso, per quello che realizza direi che non sbaglio...
L'ultima idea è una genialataperchè non si fa altro che realizzare un sogno richiesto a furor di popolo!il ritorno dello Scrambler Ducati!

Ecco l'articolo pubblicato su Moto.it ed in aggiunta le parole di chi ha realizzato questo disegno!


"La vedremo da vicino all’Eicma milanese del prossimo novembre, questa moto gialla e cromata dalle forme decisamente deja vù, che di sicuro farà sobbalzare sulla sedia chi in gioventù possedette una Ducati Scrambler, o comunque avesse sognato di averla. Insomma, questa è virtualmente l’interpretazione moderna della Ducati Scrambler 450, creata dall’artigiano padovano Umberto Borile con un nuovissimo motore da lui stesso progettato. Ma l’accostamento con il marchio bolognese è tutt’altro che peregrino, visto che il tutto è nato con la benedizione di Borgo Panigale, che ne fornisce le termiche.

Umberto ci aveva raccontato dell’arrivo di questa moto e del suo motore, del quale arriverà anche la versione da 350 cc, destinata ad un modello da enduro. Il nuovo “mono”, rigorosamente raffreddato ad aria, è un pezzo decisamente interessante e dall’architettura particolare, con alesaggio e corsa che fanno un bel 98x60, per una cubatura effettiva di 452,6 cc. Ma la sua peculiarità principale sta nel cilindro leggermente inclinato all’indietro, con l’aspirazione davanti e lo scarico dietro. Anche perché stiamo parlando di cilindro e testa posteriori del motore Ducati ad L che equipaggia Monster e Hypermotard 1100 Evo, quindi con distribuzione desmodromica monoalbero a due valvole, azionata da cinghia dentata laterale sulla destra. La cilindrata di 452,6 cc è stata dunque ottenuta accorciando la corsa, e utilizzando una nuova biella monolitica. Ovviamente l’alimentazione è ad iniezione elettronica, e l’avviamento elettrico, mentre il cambio è addirittura estraibile: una soluzione chicca che potrà anche sembrare un di più, su una moto del genere, ma “metti che ci venga in mente di partecipare al campionato di short-track…”, ci racconta sornione lo stesso Borile.

Quanto a potenza e coppia, Borile non dichiara ancora nulla, se non che si dovrebbero tranquillamente superare i 40 cavalli e, nonostante l’alesaggio decisamente esuberante rispetto alla corsa, utilizzando masse volaniche sostenute si otterrebbe un notevole tiro in basso, con un regime del minimo stentoreo e regolare, proprio come sui vecchi mono Ducati. Da notare, perlomeno nel rendering che pubblichiamo, il silenziatore identico a quello delle vecchie Scrambler.

Quanto alle ruote, saranno da 19 pollici davanti e 18 dietro. Per conoscere il prezzo, dovremo ovviamente attendere la presentazione milanese di novembre.

Ma non è tutto, come abbiamo accennato nel sommario. Eh già, perché Borile ci ha raccontato la sua nuova idea, che è quella di realizzare una bicilindrica V2 da 1000 cc o giù di lì, con ruota anteriore da 21 pollici e posteriore da 18. Il diametro della ruota anteriore lascia già intendere che si tratterà di una maxi-enduro, ma Borile pensa ad una versione davvero tirata all’osso, spartana, quindi molto leggera, che poi l’acquirente potrà personalizzarsi a piacimento grazie ad appositi accessori e particolari che verranno realizzati ad hoc. Idea brillante, ci sembra. Quindi, non ci resta che attenderne gli sviluppi."

Ed ecco cosa dice chi l'ha disegnata:
"...mi chiamo Andrea 'Artù' Artusi e sono colui che ha realizzato, seguendo scrupolosamente le indicazioni di Umberto Borile, la ricostruzione grafica della sua nuova Scrambler che è stata pubblicata.

E' stato un lavoro difficile ma anche bellissimo perché Umberto Borile, checché se ne dica, è un artista delle moto e prima di tutto un grandissimo appassionato. Quanto allo spirito con cui è nato questo progetto non posso che che quotare Tanketto01 (ovvero l'amico Maurizio Tanca).

La moto che vedrete al Salone ripercorrerà esattamente queste linee ed è stata pensata per riproporre con gli standard di sicurezza e i materiali di oggi i sapori e il piacere di guida della vecchia scrambler. Il tutto con il valore aggiunto di una costruzione rigorosamente a mano che solo un artigiano del suo calibro sa dare.

Certo, sarà un prodotto esclusivo. Ma come è accaduto spesso in passato potrebbe anche 'svegliare' le case su progetti di moto come questa nate per essere leggere e godibili."

Ora non ci resta che attendere...

Il Giro dei Matti

...perchè bisogna essere matti per farsi un giro in moto di 873 km in una giornata sola...dal livello del mare ai 2770 m del Col de l'Iseran sulle Alpi francesi, percorrendo 18466m di dislivello su è giù per i monti....
Beh...comunque non ero solo io il matto (in viaggio con la mia fida Sprint 900): c'era anche Nick (Streethawk CBR 1100 XX) e Fabio ( HD XR 1200 chenonhapiùnulladiunaHD).

Appuntamento alle 7 a Chiavari col pieno di benzina. Autostrada - a tutto gas - fino a Fossano, nuova ricarica di benzina per avere i serba belli pieni, colazioncina veloce e via! Non è una gara, ma la voglia di fare tanta strada non facile, è fortissima.
Colle dell'Agnello, Col.d'Izoard, Col du Lautaret, Col du Galibier, Col de l'Iseran, Piccolo san Bernardo, uno di fila all'altro, praticamente senza soste, giusto 5 min per Passo tranne il pranzo sull'Iseran dove ci siamo concessi addirittura un'ora!!! Roba da matti!

Impianto frenante della Sprint messo a dura prova, piccoli trafilaggi d'olio dalla pompa del freno iper stressata, dischi anteriori belli bruniti, milioni di moscerini sul cupolino...quegli altri due che andavano come matti e che puntualmente mi lasciavano indietro...ma forse mi sono goduto un pò meglio paesaggio...mettiamola così :-)

poi c'è anche chi è rimasto senza benzina in autostrada a 1500 m dal distributore....peccato fossimo in salita...ed allora cosa inventi? La prima cosa che viene in mente è quella di smontare il tubicino di sfiato della batteria e carcare di tirare su qualcosa ma poi, visto che questo sistema non va, si decide di immergere una tshirt nel serbatoio pieno e ti far sgocciolare tutto in quello vuoto...giusto per arrivare al distributore...e funziona!!!!

Arriviamo a casa stanchi, col culo a pezzi, ma liberi, sereni e felici dei essere dei veri Matti!!!!

venerdì 20 maggio 2011

Sentirsi un pò Steve McQueen...


Alla 39ª International Six Days Trial del 1964, che si correva oltre la cosiddetta Cortina di Ferro, nella allora Germania dell'Est, il team statunitense schierava un pilota che se fosse stato veloce quanto famoso, avrebbe vinto a mani basse. Il suo nome era Steve McQueen.

La foto del divo alla partenza di una delle sessioni, con la Marlboro che gli pende dalle labbra, il Bell 500-TX in testa e la giacca Barbour addosso, è una delle immagini più famose dell'iconografia motociclistica.
Il casco dello U.S. Team, quanto di meglio esistesse sul mercato, era stato disegnato e realizzato nientemeno che da Von Dutch, nell'officina della concessionaria Triumph di Bud Ekins, compagno di squadra e amico fraterno di McQueen.

Il Bell R/T, ovvero “Road and Trail”, è l'evoluzione dello storico 500-TX e, da oggi, è finalmente disponibile anche nella leggendaria versione Six Days Replica.
Pur mantenendo le linee essenziali del casco jet tradizionale, per realizzare l'R/T è stata utilizzata l’innovativa costruzione Twin Shell System®, che abbina una calotta interna in Fibre Composite, per garantire il massimo assorbimeno degli urti, con una calotta esterna in resina, per un’ottimale resistenza nel tempo alle scalfitture.
Gli interni, confortevoli e adatti anche ai lunghi viaggi, sono di colore nero, realizzati accoppiando pelle e tessuti tecnici traspiranti di alta qualità.
Il Six Days Replica è l'unico modello della famiglia R/T ad essere equipaggiato con chiusura a doppia D ed è impreziosito da un numero di serie progressivo ricamato sul cinturino e da una borsa portacasco in pelle bianca.

Oltre alla versione Six Days Replica, l'R/T è disponibile nelle varianti Kenny Roberts Replica, Classic, White, Black e Matt Black.
L'R/T Six Days Replica è disponibile in esclusiva presso Royal McQueen, Bell Center di Bologna. Riferimenti su: www.bell-helmets.it

Caratteristiche Tecniche
Calotta esterna: Twin Shell System® con calotta portante in fibre composite e calotta esterna in resina termoplastica.
Calotta interna: in PS a 3 differenti densità per un più graduale ed efficace assorbimento degli urti e per garantire la massima sicurezza passiva.
Interni: di colore nero, in pelle e tessuti tecnici traspiranti di alta qualità, prodotti e cuciti interamente in Italia.
Colori: SixDays Replica.
Chiusura: a doppia D, numerazione progressiva ricamata sul cinturino.
Accessori: frontino parasole con 3 bottoni automatici, borsa portacasco in pelle.
Prezzo: 310 euro.

Mr. Speed

Quando una Z400 trentennale si trasforma in una moto cool...

NUOVA OFFICINA ITALICA da Savona!

Bellina no?

martedì 10 maggio 2011

Honda Nighthawk 650. Un incrocio di linee strane


Una linea tutta curve, ma un faro che più quadrato non si può - e per decenza non ve lo faccio vedere -. Un cruscotto sceso direttamente dall'iperspazio, un terminale tagliato a fetta di salame...questa è la Honda Nighthawk 650 prodotta a metà degli anni 80.
E' già da parecchio che dovevo dedicarle un post perchè era la moto del mio amico Sl4sh.
Non l'ho mai guidata ma l'ho vista comportarsi veramente bene, era anche ben tenuta...poi qualcuno gli ha piegato il telaio e la strana Honda ha preso un'altra direzione.

Devo dire che in quell' unico piccolo assaggio che avevo avuto mi aveva incuriosito molto...chissà, magari fra qualche anno avrà anche una rivincita a livello di valutazione...a me pare molto anni '80. perchè non darle una chance?

Girovagando su Google immagini ho trovato anche una ancor più interessante versione S...
Sl4sh che mi dici?

Progetto "Alba"

Il mio amico Brusko si è buttato nel "magico mondo" dei blog e ne ha aperto uno anche lui.
E' un tipo in gamba, schietto, che crea invece di parlare, come me ad esempio...

Già mi ero dimenticato di pubblicare una sua bellissima special...non posso oggi non darvi il link del suo blog e l'immagine che ha postato relativo al Progetto Alba, una flat track su base Ducati Scrambler...un incrocio di stili, il vecchio che si fonde col nuovo...secondo me potrebbe meritare!

Arsenico & vecchi pistoni racing bar club