venerdì 7 novembre 2008

APRILIA MANA X Vs HUSQVARNA SMQ

E' interessante notare come due delle pochissimi concept presentati
a Milano siano indirizzati verso le "scrambler". E' interessante notare come già da qualche anno si punta verso questa tipologia di moto, senza, in realtà fare grandi vendite. Sembra piacciano a molti ma poi "non le compra nessuno". Come mai? Eppure hanno il loro bel fascino! Chi più, chi meno si distinguono dalla massa.
Comunque sia eccole faccia a faccia ad EICMA 2008:
APRILIA MANA X: Ovvero come trasformare una pacifica moto - comunque rivoluzionaria per la mancanza del cambio- in una aggressiva moto dirt-track! Molto essenziale col suo bel telaio a traliccio e l'originale idea degli scarichi Supertrapp inferiori con uscite opposte. Bassa, molto bassa, più vicina al concetto "ovale in terra battuta":

HUSQVARNA SMQ: Sulle prime il concept curato dal Centro Stile Husky, guidata da Raffaele Zaccagnini, è "scioccante" per via soprattutto del radiatore fisso che fa da cupolino e per la grafica dal forte impatto. Ritengo però che, con una limatina alle linee stravaganti questa moto, se veramente verrà realizzata, potrebbe essere un ottimo prodotto del nuovo corso della Casa Varesina

Secondo voi chi vince la"sfida"?

mercoledì 5 novembre 2008

BMW "Fai da te"

Ad EICMA 2008 BMW, Marchio ormai capace di presentarsi con una immagine giovane ed innovativa, lontana anni luce da quella "goffa viaggiatrice e sedentaria", presenta una idea assolutamente fuori da ogni schema ma assolutamente figlia dei tempi moderni e della voglia di farsi la moto su misura: "BMW Lo Rider"!
Si esattamente così, “Lo” senza una w o altre lettere. Due parole il cui suono può essere letto in tanti modi e dietro i quali si nasconde un concetto tutto nuovo: per una moto che sembra quello che in realtà non è, perchè se sulle prime la definiremmo una Roadster - o naked - dal look muscoloso e retrò, la Lo Rider è in realtà secondo BMW un nuovo concetto di “Custom”.

Non associate però questa parola all'H-D. Non c'entra nulla. Qui si riferisce alla customizzazione, al farsi la moto ad "immagine e somiglianza" del pilota! Quello che avviene si con Harley, ma anche come altre marche come ad esempio Triumph e Moto Guzzi, ed applicata anche ad altre tipologie di moto, come ad esempio le super sportive o...gli scooter.

Però in questo caso BMW fa di più: ti propone la base di un buon motore ed una ciclistica rigorosa. Il resto lo decidete voi! Mi direte...sai che novità...il Monster è uscito nel 1993 e non ce n'è più uno in strada originale....è vero, ma la Casa proponeva solo alcune particolari per la modifica, non "mezza moto"!!!
Brava BMW.

martedì 4 novembre 2008

Il Signor K

Piccoli stralci d'intervista al designer più chiacchierato del momento, Gerard Kiska.
La Kiska Design, nata in sordina nel 1990, fu inizialmente invisa e persino irrisa per la sua scelta delle linee squadrate. Ma pur restando identificata con KTM, nel frattempo ha lavorato anche per Piaggio, Aprilia e Guzzi, arrivando nel 2008 alla bellezza di 110 dipendenti che fanno, va da sè, molto altro oltre a disegnare moto.
Pacato e modesto, Kiska ha l'aria un pò dimessa del turista austriaco. In moto, però, non lesina il gas: spinge con la RC8 e chiede di provare la H-D XR 1200. da cui scende scuotendo la testa. "Fa un bel rumore, m anon va avanti!". Statura e stazza teutoniche, motociclista dall'età di 18 anni, a guidare si diverte ancora: sia KTM che la "concorrenza".
Sorride. Sorride volentieri Kiska: salvo quando si parla di design. Allora diventa deciso e tagliente come le sue KTM.
"Ma io non mi identifico con lo stile affilato. Quella è una scelta pensata apposta per KTM, per rendere in qualche modo visibili l'anima ed il cuore del Marchio. La trovo perfetta per una casa così "hard", e continueremo a sviluppare questo linguaggio. Del resto pare che questa idea abbia successo: Honda, Yamaha e soprattutto Kawasaki e Aprilia sono diventate negli anni un pò più spigolose. Basta guardare come è cambiata la RSV dalla prima alla seconda serie..."

Lei come trova le Case giapponesi, che all'opposto di quelle europee non hanno designer nè tecnici riconoscibili, e tengono tutto nascosto dietro una tenda nera?
"Dietro quella tenda ci sono persone, però. Certo, lavorano in gruppo;ma anche da me si lavora molto in gruppo:sulle KTM hanno lavorato almeno 15 ragazzi diversi, tuttavia i risultati sono coerenti. Comunque è vero che la consapevolezza dell'importanza del design nella moto è un fatto piuttosto recente, e forse nemmeno del tutto acquisito.
Castiglioni è stato il primo ad assumere designer professionisti - Galluzzi e Terblanche - e a portare il design all'interno della sua azienda. Prima ci si affidava solo a società di consulenza, come la mia."

Lavorate in modo diverso dagli altri?
"Non direi, anche se ho fatto mio il motto del mio primo maestro: "Tutto quello che non puoi schizzare in 3 righe non è design". E la RC8 sta tutta nelle 3 righe che definiscono il fianco. Poi guardiamo molro le altre moto, ne studiamo le superfici, l'ergonomia, le guidiamo. Sono un fan del modo tradizionale di fare, col clay: sulla moto io mi ci voglio sedere, dopo che l'ho scolpita."

Parola di Gerard Kiska.
(Intervista tratta dal numero di novembre 2008 della rivista Motocicismo)

"Il futuro è cominciato"

E' con questa frase che la Innocenti lancia sul mercato lo scooter Lui 50 e 75cc.
Ed effettivamente non poteva scegliere frase più azzeccata vista la linea disegnata da Nuccio Bertone. Un design che fece scalpore a quell'epoca (1968) e limitò fortemente le vendite di quello che doveva essere il rilancio del marchio Lambretta; era talmente originale da rendere limitata la propria diffusione.
Motore completamente a vista, scudo anteriore "piegato in due", il serbatoio sottosella perfettamente armonizzato ed il manubrio forato sono elementi stilistici di pregio assoluto, veramente seventies!!!


lunedì 3 novembre 2008

L'originale e la sua (splendida) copia...

Eicma 2008 è già cominciato, in rete spuntano i primi scoop, e questo per MotoPuntoLinea è interessante.
NCR Mike Hailwood Replica Tourist Trophy, 13 esemplari al "modico" prezzo di 100.000,00 Euro. Tutte le caratteristiche tecniche su Motoblog.it
Per essere bellina, l'è bellina, soprattutto per chi ama il genere ma cavoli...ci vogliamo dimenticare l'originale?
Originale che personalmente preferisco grazie alle sue linee unica ed assolutamente Ducati!
E poi..."viene via" a 17.600 $...


Omaggio a Re Troy

Si è conclusa la carriera di Re Troy (Bayliss). 3 titoli mondiali SBK su Ducati.
Piccolo omaggio alla sua carriera con l'immagine della sua1098, usata per la sua ultima gara a Portimao, impreziosita da una nuova veste commemorativa, che comprende tutti i colori più significativi per il trentanovenne di Taree.